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18 febbraio 2013

Niente finanziamento a coppia gay: per il Comune è una famiglia, per laRegione no!


Italia, 2013: accade qualcosa di inaspettato e imprevedibile. Una coppia gay al Festival di Sanremo, una canzone a tematica gay, una presentatrice donna, importante tanto quanto il presentatore ( Pippo Baudo sarà a dir poco inorridito), uno spazio per parlare di violenza sulle donne. Per un attimo non pare l'Italia, per un attimo viene da pensare al cambiamento, all'evoluzione. Poi una stagista bionda cerca materiale per scrivere un post ed ecco che l'illusione svanisce in un istante.

A Pordenone accade che due uomini di 35 anni circa di cui non conosciamo i veri nomi stanno insieme e convivono da sette anni. Per il Comune di Pordenone la coppia costituisce a tutti gli effetti una "famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo". I due decidono di metter su casa (cara Franka ti è andata male! Non sono interessati al GayHouseSharing) e richiedono il contributo di 17 mila euro per la prima casa, stanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia. L'articolo 8 comma 3 del regolamento regionale recita: "... possono presentare domanda persone maggiorenni in forma singola oppure associate qualora si tratti di coniugi o di conviventi more uxorio, ovvero di coppia intenzionata a contrarre matrimonio o a convivere more uxorio".
Con grande sorpresa la coppia riceve la lettera di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia (titolare della convenzione con la Regione per l'erogazione di questi contributi): domanda respinta. Per quale ragione? Nella risposta si sottolinea proprio che la coppia non risponderebbe ai requisiti espressi nell'articolo 8 e inoltre che la domanda sarebbe stata accolta se presentata dai due individui singolarmente (Devo essere stupida, non capisco!).


La coppia fa ricorso tramite un avvocato ma la banca rifiuta nuovamente: quindi per il Comune i due uomini sono una famiglia a tutti gli effetti, per la Regione no... Un passo avanti e due indietro: Bentornati in Italia!

25 gennaio 2013

Cerco casa disperatamente gay-friendly


È nato oggi GayHouseShare: un servizio innovativo di ricerca online di case, appartamenti o stanze in affitto, dove inserire o trovare annunci residenziali e turistici, in modo semplice e sicuro. GayHouseShare si rivolge principalmente alla comunità LGBT, ma ciò non toglie che gli inserzionisti possano anche essere dei semplici simpatizzanti. Sicuramente il servizio non è rivolto agli omofobi, anzi, nasce proprio con l'intenzione di evitarli, per poter trovare una sistemazione tranquilla e ideale.

Magari uno deve star via solo un paio di giorni e poter evitare di doversi fingere etero, rende tutto più semplice e rilassante. Non che a noi bionde non piaccia recitare, ma ogni tanto anche gli attori più bravi hanno bisogno di una pausa, soprattutto in vacanza e comunque, evitare di affrontare un coming out con sconosciuti, che poi ti ritrovi come coinquilini, è una gran scocciatura in meno.

Il sito funziona in questo modo, ti registri e ti crei un tuo breve profilo, come in una specie di social, e poi, se hai appartamenti o stanze da affittare, le inserisci (a pagamento) mentre invece, se sei semplicemente in cerca, dai un occhio a tutti gli annunci pubblicati.

Io mi sono già iscritta! Ma dove si inserisce se si è A, P .... o V? Hai visto mai... ;)

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