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04 luglio 2014

Lettera di una nonna dopo il Gay Pride

Pubblico una lettera postata da Giovanni Dall'Orto sul suo profilo Facebook. Si tratta di una poesia in milanese scritta dalla mamma di una mamma Agedo, cioè, da una nonna, dopo aver sfilato all'ultimo Pride di Milano, quello dell'Onda Pride.
Semplicemente commovente. La prova vivente che non esiste un'età oltre la quale non è più possibile cambiare idee o aprire la mente e il cuore a cose nuove. In realtà si tratta solo di pigrizia. Grande nonna Gineta!



IO E I GAY

Abbiamo sfilato per Milano
mano nella mano
con tanta allegria.
Una grande compagnia,
tanti giovani e qualche genitore
che gridava: “Siamo con loro,
con tutto il nostro amore!”
Sono i nostri figli
non sono dei cani
a cui dare un calcio
e lasciarli per strada.
Hanno diritto a una vita normale
perché non han fatto niente di male
Sono nati così
E’ inutile stare a dire
“la colpa è sua, è tua, è mia”
la diversità non è una malattia.
Ha mescolato le carte la natura
e per loro la vita è più dura:
ma se vogliamo loro bene
allora andrà tutto bene.
Sempre insieme, mano nella mano
senza maschere, andiamo per Milano,
andiamo per il mondo intero
Perché vogliamo che domani sia meglio di ieri.

02 luglio 2014

The Proud Whopper: il panino gay del Burger King



A pochissimi giorni dall'onda-pride che ha letteralmente travolto le più importanti città del mondo, il Burger King omaggia la comunità LGBT con una versione rainbow del suo classico panino. A San Francisco il Whopper diventa così un Proud Whopper, con un incartamento rainbow dentro cui si legge:


We are all the same inside


Il Burger King ha anche sponsorizzato i Pride di New York e San Francisco, regalando quasi un milione di corone rainbow.



Ho fatto proprio bene a ad abbuffarmi al Burger King dopo il Gay Pride di Milano!

29 giugno 2014

Milano Pride. Cinquantamila cuori contro cinque sentinelle.



Franka ha scritto un bellissimo articolo che riassume perfettamente lo spirito del Pride. Tra le affollate vie di Milano si respirava amore, tanto amore e tanta voglia di felicità, di uguaglianza e di cambiamento. Non ci ha fermati niente e nessuno, non la pioggia che si alternava a momenti di caldo afoso, neppure quei tristi avanzi di sentinelle. Ebbene sì, c'erano pure loro. Ben cinque, ripeto cinque personaggi inquietanti con uno striscione che riportava le seguenti parole: Dio è morto anche per te. E per te. E per te. 
Io li ho incontrati da vicino. Mi ero appena stappato una birra in Piazza Duca D'Aosta quando sento alle mie spalle una voce che sussurra: Mi raccomando, qualsiasi cosa accada, voi durante tutto il tempo continuate a pregare! Io sono scoppiato a ridere, credendo si trattasse di qualcuno che sfotteva e imitava le "famosissime" sentinelle. Così mi giro ridendo e vedo questo personaggio con pantaloncini a quadri fin sotto il ginocchio, maglia color giallo pastello e "calzature" indefinibili. I nostri sguardi si incrociano, io osservo, incuriosito, attento, lui abbassa lo sguardo e scappa. Forse per timore, perché lui rappresentava cinque persone, io in quel momento ne rappresentavo cinquantamila, forse per un po' di vergogna verso se stesso. Eppure io gli avrei parlato, avrei chiesto il perché di tanto odio e rifiuto nei miei confronti, ma del resto cosa mi aspettavo da qualcuno che vorrebbe un mondo di falsità, un mondo che ignora l'amore vero? Quale dialogo mi aspettavo da chi un dialogo non l'ha mai nemmeno cercato e probabilmente non sarebbe in grado di sostenerlo?

Qui sotto alcuni dei miei scatti, le sentinelle non si vedono, non ho trovato loro foto nemmeno online. Come se non esistessero insomma...




Onda Pride: scegliere tra amore o paura

Avevo scritto un lungo post sui Pride che si sono svolti ieri in molte città italiane. Un post dove mi dilungavo contro una serie di dichiarazioni omofobe comparse in questi giorni su giornali come Avvenire, preoccupati dei Civili Partnership proposti dal governo. Riprendevo una notizia Ansa che annunciava la volontà da parte della Lega di istituire in Lombardia una ridicola e discriminatoria Festa della Famiglia Naturale. Poi passavo ad interrogarmi sul livello di omofobia delle Sentinelle in piedi.

Ma poi ho guardato meglio questa foto, frutto di un semplice flashmob organizzato dal Milano Pride e ho deciso di lasciar parlare lei ponendo una domanda a tutti: in quale manifestazione preferireste essere? In quella piena di cuori e possibilità oppure in mezzo a statue di sale piene di paura e rancore? È solo questione di decidere, il resto verrà da sé, il resto sono solo parole.



28 giugno 2014

L'invasione delle checche


Oggi è la giornata dell'Onda Pride. Moltissime città italiane (Milano, Bologna, Torino, Napoli, ecc...) saranno percorse da un'onda arcobaleno fatta di milioni di persone gay, lesbiche, trans e etero che chiedono rispetto, dignità e parità. Ho trovato questo video, del mitico Fullin, che trovo particolarmente esilarante e azzeccato all'evento e che spero porti fortuna e successo a tutte le manifestazioni previste! FORZA CHECCHE!



07 giugno 2014

Gay Pride di Roma, appello a Renzi. Tutte le promesse non mantenute.


Eccolo. Lo cercavo da qualche giorno ed ecco finalmente un video con tutte le promesse fatte da Matteo Renzi in campagna elettorale. Chiaro e inequivocabile, il video qui sotto riporta le dichiarazioni del premier Renzi in materia di civil partnership, adozioni, omofobia e diritti LGTB. In più di un'occasione si sente l'ex sindaco di Firenze pronunciare parole come le seguenti: "...di questi  temi si parla sempre solo in campagna elettorale, poi il giorno dopo silenzio totale. Io invece prendo un impegno chiaro. In cento giorni si fanno le civil partnership alla tedesca". 



Bene, ad oggi è accaduto esattamente come in ogni altra occasione. Tante parole in campagna elettorale e poi SILENZIO! Giugno è il mese dell'orgoglio gay in quasi tutta Italia, a partire da oggi con il Pride di Roma. Caro Renzi, i cento giorni sono passati, venti sono gli anni trascorsi dal primo gay pride il Italia. E' tempo di metterci la faccia!

31 maggio 2014

Le emoticon di Facebook per il Gay Pride



Io lo dico sempre, se Maggio è il mese della Modonna è inevitabile che il mese successivo, cioè  Giugno, sia il mese dei Gay! Già, perché questo mese vedrà sfilare per le strade di tutto il mondo (anche in quei paesi dove si rischia la vita) migliaia di gay, lesbiche, bisex e trans in ricordo dei primi moti di  Stonewall del 1969 e per richiedere rispetto e pari diritti.
Solo in Italia non si contano le quantità di iniziative e di cortei che si stanno organizzando. Giusto settimana prossima a Roma il Gay Pride festeggerà i suoi primi 20anni. Anche se totalmente inutili e completamente inascoltati da qualsiasi forza politica.
Facebook ha deciso di festeggiare questo mese speciale inserendo delle nuove emoticons nel suo messenger. Coppie gay, lesbiche, matrimoni, famiglie omogenitoriali, trans, dragqueen e semplici sostenitori tutti assieme appassionatamente sfilano in un piccolo e colorato Gay Pride virtuale. Scarichiamole e adoriamole!


22 febbraio 2014

Stand With Sam contro l'Omofobia

Probabilmente gli adepti della Westboro Baptist Church non si aspettavano una reazione così eclatante per proteggere Michael Sam, il giocatore di football della University of Missouri che la settimana scorsa ha fatto pubblicamente coming-out, il primo della sua categoria.
I famosi omofobi di questa Chiesa si erano mobilitati per protestare fuori dal campo dove si sarebbe tenuta una partita di basket tra Missouri e Tennessee, dove Michael sarebbe stato presente. Ebbene, in tutta risposta migliaia di studenti dell'università sono scesi letteralmente in campo nonostante il freddo polare, organizzandosi su Facebook e riuscendo a creare un muro per proteggere e supportare il loro campione con t-shirt e spillette “Stand with Sam” (noi stiamo con Sam”), uno vero e proprio scudo umano per bloccare i protestanti integralisti cristiani.
Alla fine qualcuno di questi è comunque apparso con i soliti cartelli “Dio odia i gay”, “Pena di morte ai froci” e questo genere di simpatici inni, ma la loro presenza è stata annientata dal cordone di 650 e più studenti posti a proteggere la partita, mano nella mano, a braccetto, spalla a spalla, con le suddette magliette e con tante bellissime bandiere arcobaleno.
La cosa che mi lascia alquanto perplesso è come l'Italia (in questo caso Repubblica.it) abbia totalmente ignorato la ragione per cui i tifosi fossero così mobilitati, riportando sì la notizia di Michael, ma ignorando totalmente la vera causa dei tifosi contro l'omofobia. Perché?




21 gennaio 2014

Gay anche nella pallavolo



Non passa giorno che uno sportivo non faccia coming out, che il 2014 sia l'anno della svolta e della fine del tabù omosessualità nello sport? Non sarebbe male. Oggi a dichiarare di essere gay è il pallavolista canadese Chris Voth:

“È stata dura. Ho vissuto questa specie di vita per circa cinque anni. Era praticamente lo sport che mi faceva andare avanti, insieme ai compagni di squadra e agli amici che ho conosciuto attraverso la pallavolo. La prima persona a cui l’ho detto era un compagno di squadra nel secondo anno di università e sono arrivato al punto in cui la maggior parte dei miei amici più stretti lo sapeva, ma nessun membro della mia famiglia. Immaginavo il peggio così ci è voluto un po’ di tempo prima di sentirmi pronto a fare il grande passo con la mia famiglia”

La famiglia non sembra averla presa proprio benissimo, però ci stanno lavorando su e si spera finisca tutto bene!
Nel frattempo, da bionde a bionde, salutiamo calorosamente e rumorosamente Chris (un perfetto sconsiuto in fine dei conti), gli facciamo un "in bocca al lupo" e lo ringraziamo per il buon esempio che sta dando allo sport, agli sportivi e a tutti quelli che, pur essendo gay, non hanno hanno mai avuto velleità artistiche o pseudo-tali.

Fonte: www.queerblog.it

10 gennaio 2014

L'amore è eterno finché dura


Per tutti quelli che: "Figli e matrimonio ai gay no perchè le loro relazioni durano poco!". Ecco il bellissimo progetto fotografico di B. Proud The First Comes Love Project per celebrare quelle relazioni che durano (più o meno) da una vita, nonostante siano gay e nonostante i pregiudizi! 
E una domanda: ma solo le mie durano al massimo un paio di mesi!?
 

17 dicembre 2013

Panico tra gli omofobi


Settimana scorsa il Dipartimento delle Pari Opportunità ha pubblicato le "Linee guida per un'informazione rispettosa delle persone LGBT" frutto di un ciclo di seminari di formazione per giornalisti intitolati “L’orgoglio e i pregiudizi” organizzati da UNAR.
Qual'è l'obbiettivo di questo documento? Aiutare chi lavora nella comunicazione, in particolare i giornalisti, a scrivere e parlare nel modo più corretto e appropriato di queste e tematiche e a diffondere una cultura del rispetto e dell'integrazione.

Ovviamente non si sono fatte attendere le reazioni omofobe. In internet sono svariati i post dai titoli altisonanti e totalmente sopra le righe che urlano alla dittatura gay. Tutti i blog riprendono un articolo di Avvenire dal titolo "Gay, il decalogo che rovescia la realtà" con foto di travestito. Un vero e proprio esempio di completa e totale trasgressione alle linee guida appena pubblicate. Non ho ancora avuto il tempo di leggere questo documento (che a prima vista mi sembra comunque ben fatto) ma le paure isteriche di queste persone sono sufficienti per far capire il loro livello mentale e se da un lato vogliono mostrare ai loro "seguaci" cosa sia la libertà di espressione, dall'altra mostrano in modo chiaro la loro opinione sulle persone LGBT e come vorrebbero parlarne.

Seguendo un po' punto per punto l'articolo, possiamo capire cosa sia secondo loro la libertà di espressione e il rispetto per i gay:

TEORIA DEL GENDER
Vogliamo essere liberi di dire che se sei nato uomo ti devono piacere le donne. Punto e basta. Se non è così sei malato! Ecchissenfrega di quasi un secolo di letteratura, ricerche, studi e analisi che hanno mostrato come il sesso biologico, l'identità di genere e l'orientamento sessuale siano tre cose diverse che si mescolano tra di loro come cazzo gli pare. Insomma, la Terra è piatta e il Sole ci gira attorno! Così è scritto così deve essere!

LESBICHE O DONNE GAY?
Noi preferiremmo scrivere articoli in cui possiamo chiamarle Lesbicacce, Leccafighe o Camioniste. Ci sembra molto più professionale e appropriato!

IL TRANS O LA TRANS?
Il Trans è colui che sta facendo il passaggio da Femmina a Maschio (FtoM) mentre La Trans è colei che sta affrontando il passaggio da Maschio a Femmina (MtoF). Uff che difficile... non possiamo chiamarli semplicemente Mostri? Anche solo per il fatto che sono tutte puttane!

FAMIGLIE E MATRIMONI
Dobbiamo trovare una parola per definire due uomini e due donne che stanno assieme e magari hanno pure dei figli che non sia "famiglia" o "coppia", ma quale? Chiamiamole… Associazioni a delinquere?

UTERO IN AFFITTO
Esistono stati e nazioni che hanno regolamentato questa pratica al punto tale da scongiurare completamente il rischio di sfruttamenti. Ma noi preferiamo comunque chiamare questa pratica Donne Sfruttate da Omosessuali Spieati e ritenerla praticamente uguale ad un'adozione o a una maternità surrogata.

UNA CAMPANA SOLA
Vuoi parlare di omosessualità in modo appropriato e il più possibile scientifico? Invita un omosessuale in studio e gettalo in mezzo a un gruppo di preti, esorcisti e neo-fascisti. Magari il dibattito sarà un po' confuso, ma vuoi mettere lo spettacolo?

Ovviamente poi paventano la minaccia di sanzioni nel caso qualche giornalista non si attenesse a queste regole, cosa che mi sembra alquanto difficile visto che l'Ordine dei Giornalisti ha deciso di non fare proprie queste linee guida. Senza capire che queste sono regole indirizzate a quei giornalisti e/o operatori del settore della comunicazione che vogliono costruire una cultura del rispetto e dell'integrazione, non per chi vuole diffondere odio e terrore come loro. 
Quindi tranquilli omofobi, nonostante questo doveroso, utile e bel manuale, voi potrete tranquillamente continuare a scrivere boiate!


01 dicembre 2013

The Gay Men Project: la fotografia di un popolo.

photo by Kevin Troung

Ho già parlato di questo bellissimo progetto. Questo filmato raggruppa e celebra i primi 338 ritratti, frutto di un viaggio e di una ricerca di due anni che ha portato il fotografo Kevin Troung in giro per 15 città, 7 stati e 4 continenti. Ritratti e storie di single, coppie, giovani, vecchi gay da tutto il mondo (principalmente America). 
Vedendoli così, tutti assieme, (con quella bastarda di musichetta di Yann Tiersen che riesce a farmi venire l'occhio lucido... sempre) mi è tornata in mente una cosa che lessi qualche tempo fa.

“Se due persone sono omosessuali hanno già un mondo in comune. Ricche o povere, credenti o atee, francesi o messicane. Hanno vissuto il sentimento d’essere diverse; si sono sentite una cosa a parte, e spesso escluse; hanno lottato contro l’incertezza, la vergogna, la paura di essere anormali e di non poter essere mai felici; hanno probabilmente avuto difficoltà con le proprie famiglie e se ne sono allontanate; hanno ascoltato scoraggiate l’ironia, gli insulti, gli scherni contro i gay così frequenti nelle nostre società. Dunque, quando due persone omosessuali si incontrano per la prima volta condividono già un universo di esperienze, una particolare sensibilità e un'acuta coscienza della loro identità - in poche parole, sono partecipi di una cultura, di un linguaggio e di un codice di comportamento che gli sono propri. Se gli omosessuali non sono una nazione, forse sono un popolo”

Marina Castaneda - Comprendere l’omosessualità

Un popolo che forse solo da poco ha capito la forza e l'importanza di considerarsi tale, che ha ancora molta strada da fare, ma che già ne ha fatta tanta. Questo progetto, questi ritratti, nella loro semplicità, sono la fotografia di questo popolo. Grazie Kevin!



29 novembre 2013

Illustratori contro l'omofobia

In occasione delle prossime Olimpiadi Invernali che si terranno a febbraio 2014 a Soci, in Russia, l'agenzia di illustratori Anna Goodson, ha realizzato delle bellissime immagini per sostenere i diritti degli omosessuali che, dopo la legge contro anti gay, non se la stanno passando un gran bene.
Queste sono solo alcune delle illustrazioni realizzate, quelle che preferisco, rispettivamente di Julia Bereciartu, Laura Pérez, Marilyn Faucher, Magoz, Paul Blow e Terry Wong.

 


 

Da mesi parecchie organizzazioni chiedono di boicottare questi giochi come forma di protesta. Io invece spero che questo evento diventi un palcoscenico speciale per lanciare, con l'aiuto di tutti gli sportivi (gay e non), un messaggio di tolleranza ai cittadini russi e di libertà e sostegno ai cittadini russi gay.

13 ottobre 2013

Niente WBO per Olrando Cruz


Purtroppo, nonostante le speranze, Orlando Cruz, 32 anni e primo pugile dichiaramente gay, non è riuscito a vincere il titolo mondiale WBO contro il due volte campione del mondo Orlando Salido. Un vero peccato, ma per noi bionde Orlando Cruz ha comunque vinto la battaglia più difficile e più importante trovando il coraggio di fare Coming Out in un ambiente rinomatamente machista come quello della boxe. 
Ancora più coraggioso è stato a presentarsi con un interessante pacco rainbow alla cerimonia di apertura e presentazione dei contendenti, a dimostrazione che il suo impegno in questa competizione non era solo di tipo agonistico, ma anche sociale, oltre che stilistico! Comunque sia andata Cruz ha cambiato la storia. Grande!



A dire il vero a Orlando è presa pure un po' troppo la mano con sta storia del rainbow perchè la Everlast gli aveva preparato un vero e proprio abbigliamento specifico per la gara, composto da maglietta  e pantaloncini con bandiera LGBT e guantoni rosa e nero. In mezzo a tutti sti colori ce sta anche la bandiera portoricana e questo a fatto incazzare un po' di gente che si è sentita offesa da non si sa bene cosa. El Fenomeno s'è scusato:

Rispetto la bandiera di Portorico. Non ho avuto cattive intenzioni nel disegnare l’uniforme con cui combatterò. Manterrò sempre alta la mia bandiera. Chiedo scusa ai fan portoricani, ma non era mia intenzione creare uno scandalo. Il Portorico e la mia bandiera fino alla morte.

Ma divisa rainbow o no Orlando Cruz passerà alla storia come primo pugile gay e non come pugile portoricano. Un po' perchè la seconda notizia è noiosa da far venir sonno e un po' perchè in un mondo in cui essere dichiaratamente gay è uno scoop è inevitabile (anche purtroppo) che tutto il resto passi in secondo piano.

30 settembre 2013

Le Cose Cambiano diventa un libro


Il progetto It Gets Better, ideato da Dan Savage e suo marito Terry Miller (un bono che vi saluto, googolatelo) per aiutare giovani gay e lesbiche a sopravvivere al bullismo e ambienti poco tolleranti, è diventato un libro.

"Quando avevamo la vostra età è stata dura anche per noi essere gay in mezzo a persone che non ci capivano, ma se oggi potessimo parlare ai quindicenni che eravamo gli diremmo di resistere, perché presto andrà tutto meglio, troveranno degli amici fantastici, troveranno l’amore e un giorno avranno una vita molto più felice di quanto immaginano»

Le Cose Cambiano, progetto tutto italiano della ISBN Edizioni, che ricalca il successo di quello americano, è ormai attivo da qualche mese e continua a raccogliere storie e testimonianze di persone LGBT. Il 3 Ottobre uscirà il libro, una raccolta di testimonianze provenienti sia dal progetto italiano che da quello americano, per dire a tutte le persone LGBT di non avere paura, essere coraggiosi e lottare perchè Le Cose Cambiano.



26 luglio 2013

Quando i Cristiani Chiedono Scusa

Siamo abituati a ben altre reazioni nei confronti dei gay pride, soprattutto da parte dei Cristiani. E invece sono molto contento di ricredermi in questo caso, perché a Chicago, durante un Gay Pride, questo religiosissimo gruppetto di persone ha esposto cartelli dove chiedeva scusa del comportamento omofobo della loro Chiesa! Fa piacere quindi sapere che non sono tutti pecoroni, ma qualcuno usa anche la propria testa, e il proprio cuore.  
E' anche partito un abbraccio affettuoso da un bono random, che fa sempre piacere, anche se sei eterosessuale. C'è speranza amiche!


18 luglio 2013

Kevin Truong il fotografo della realtà gay americana

Documentare la realtà per capire e riuscire ad andare oltre a ciò che si vede. Questo è l'obbiettivo ambizioso, coraggioso e bellissimo che il fotografo Kevin Truong ha deciso di intraprendere con il suo progetto The Gay Man Project. Documentare una realtà invisibile (o comunque poco conosciuta) in modo delicato e allo stesso tempo profondo. La realtà di gay giovani e meno giovani, di coppie e single dei giorni d'oggi.
Scorrendo questa grande raccolta di ritratti fotografici sembra di entrare in punta di piedi, ma con gli occhi ben spalancati, nella vita di queste persone. Mi dispiace non possedere una buona conoscenza dell'inglese perchè certi scatti ti spingono proprio a voler scoprire chi sono queste persone, cosa fanno e come vivono.
Queste fotografie sono testimonianze e storie reali che nei piccoli gesti e nelle piccole cose riflettono la nostra essenza, cioè: bellezza.

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong


photo by Kevin Truong

photo by Kevin Truong

12 luglio 2013

10, 100, 1000 Blake Skjellerup ai prossimi Giochi Olimpici invernali in Russia!


Blake Skjellerup, 28 anni, neozenlandese, pattinatore di short track e gay dichiarato (e pure bono) parteciperà ai Giochi Olimpici invernali che si terranno a Sochi, in Russia. Fin qui nulla di particolarmente rilevante, se non fosse che in Russia ultimamente le cose non vanno tanto bene per i gay, dove è in atto quasi una vera e propria persecuzione, come abbiamo già scritto più volte. Per questo motivo Blake Skjellerup ha deciso di protestare e partecipare indossando la spilla rainbow simbolo della comunità LGBT. Forse un gesto troppo piccolo, forse si potrebbe fare qualcosina di più, senza arrivare per forza al boicottaggio, ma comunque un gesto importante e decisamente apprezzabile, rispetto al silenzio e al disinteresse che stanno dimostrando i media e la politica internazionale.
Bravo Blake, non sarebbe male se tutti gli alteti seguissero il suo esempio e indossassero la spilla rainbow durante le competizioni, questo sì, potrebbe diventare un gesto importante, sempre che i media non decidano di ignorarlo. E se questo alla Russia di Putin dovesse dare fastidio beh... che provino a imprigionarli tutti!

04 luglio 2013

Il Love Is Love di Condividilove

Geniali! Anche se devo ammetterlo, c'ho messo un po' a vedere il cuore! Sarà che per il mio cervellino è ancora troppo presto, sarà che so' bionda, ma vabbeh. Alla fine ci sono arrivata e... wow! Complimenti! #LoveIsLove #Condividilove




30 giugno 2013

Cronaca bionda del Milano Pride 2013


C'è chi dice 20.000 chi dice 50.000. Come al solito sulle cifre non si riesce ad essere mai d'accordo. Per conto mio, faccio una media e dico che a Milano eravamo in 30.000. Ma non dimentichiamoci dei circa 10.000 del Bologna Pride. In migliaia a quello di Napoli con in testa De Magistris. Come pure grande partecipazione a quello di Cagliari. Insomma... che figata!

Primo Pride milanese che ha visto finalmente la partecipazione del suo Sindaco, in questo caso Pisapia, con un bellissimo discorso. Evidentemente dovevamo aspettare il 2013 perchè il sindaco della città più gay d'Italia si decidesse a salire sul palco di un Pride per ringraziare e promettere una politica più attenta alle esigenze della comunità LGBT.


Mi spiace per la completa assenza di carri! +Simonetta La Stagista in outfit perfetto, era al suo primo Pride e quello che ha visto ieri sembrava più una processione che una festa, ma vebbeh, a quanto pare anche a Milano, città della moda, del lusso, del design e di sticazzi stanno un po' con le pezze al culo e quindi, niente carri. Ma non per questo i gay demordono e a quanto pare manifestano e sfilano lo stesso anche se non c'è la Carrà, Madonna, Rihanna, Gaga, Britney e qualche chiappa al vento.

È stato bello incontrare alcuni degli amici bloggers (SuperPop, Perochan e l'innominabile) e riuscire finalmente a dare delle facce vere e concrete a pagine e pagine di testo, script, gif, jpg e png.

Un grazie di cuore al gruppo delle fantastiche e instancabili camioniste che ci hanno salvato dalla disidratazione e dalla banca rotta (visto i prezzi da strozzinaggio dei venditori ambulanti) con le loro birre fresche. Ste lelle sono di un'organizzazione pazzesca e secondo me son pure proprio fighe!


Menzione speciale al nutrito e favoloso gruppo di gente dell'altra sponda che con i loro palloncini hanno fatto divertire grandi, piccini e famiglie arcobaleno! Hanno confezionato a me una bella spadona rossa durata il tempo di un'occhiata affilata di Memole, che invece se nè andata in giro per tutto il corteo con il suo cuoricione bianco latte. Prima e unica volta che ho visto Memole dotata di cuore!

Insomma, anche se un po' sotto tono è stata comunque una bellissima giornata e sono orgoglioso di me, ma soprattutto delle persone fantastiche che conosco! Grazie a tutti!

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