09 settembre 2013

Una stanza per due



Avete mai pensato di fotografare tutte le camere d'albergo dove avete soggiornato in 13 anni di viaggi assieme al vostro compagno/a? No?
Beh, ci ha pensato l'artista e fotografo Richard Renaldi che con il progetto HOTEL ROOM ha documentato questa esperienza attraverso una serie di autoscatti. Dal 1999 al 2012 lui e il suo compagno Seth Boyd hanno viaggiato in tutto il mondo, dalle piccole città della regione centrale degli Stati Uniti in Europa, Africa e Asia , facendo sempre un report del loro soggiorno nelle sistemazioni più disparate.
Un progetto con un certo impatto emotivo, un bellissimo e intimo diario di viaggio e allo stesso tempo di un rapporto privato che si svolge nelle varie sistemazioni trovate durante i loro viaggi.
Tanto carucci!






...e se vostro figlio fosse gay? #7

La guida che stiamo pubblicando per genitori che sospettano di aver un figlio gay in realtà è la traduzione di una guida realizzata dall'associazione Stonewall, un'associazione LGBT di Londra, una sorta di ArciGay Italiano, ma organizzati meglio, più bravi e con più gusto estetico. Sono gli stessi che hanno realizzato la famosa campagna SOME PEOPLE ARE GAY. GET OVER IT! Che ora tutte le associazioni italiane stanno copiando, giusto per farvi capire. Mica pizza e fichi!

Comunque, dicevo questo perchè oggi trattiamo il capitolo figli e omogenitorialità e l'Inghilterra, come molti paesi europei (Italia esclusa) in questa materia è decisamente più avanti. Di conseguenza questo capitolo risulterà un po' strano perchè qua in Italia per una coppia gay diventare genitori è estremamente difficile anche se i figli nati da precedenti relazioni eterosessuali e ora cresciuti in famiglie omogenitoriali sono molti e non sono rari neppure i casi di figli avuti tramite inseminazione artificiale e tanti altri metodi legali solo all'estero e praticabili solo da chi ha pacchi di soldi. Queste famiglie in Italia è come se non esistessero, come non esistono ancora le coppie gay. Sono entrambe due realtà che la politica italiana, causa l'ingerenza spudorata della Chiesa e l'anzianità del nostro paese, non ha ancora deciso di affrontare e che chissà quando verrà mai affrontata degnamente, visto che sembra sia impossibile varare anche solo una semplice legge contro l'omofobia, senza prima snaturarla completamente rendendola praticamente inutile per tranquillizzare quella parte di cattolici che vogliono garantito il diritto di poter continuare a dire che noi e le nostre relazioni sono malate.

Insomma, qua in Italia sia fa fatica a parlare decentemente di omofobia, matrimonio gay, figuriamoci di omogenitorialità. Per questo motivo vi consiglio di leggere e seguire questo blogger The Queen Father, famiglia composta da una papà, un daddy e un figlio. Uno romanaccio e l'altro inglese (credo). Un blog che racconta in prima persona in modo semplice, diretto ironico e appassionato cos'è, com'è e come funziona una famiglia omogenitoriale. Per conoscere e di conseguenza smettere di avere paura. Recentemente ha cominciato a collaborare anche con Vanity Fair pubblicando qualche post ogni tanto dove parla, per l'appunto, di omogenitorialità.

Detto questo, se la preoccupazione dei miei genitori fosse quella che non potranno avere nipoti e diventare nonni, potrei anche prenderli a sberle. Mi spiace, ma il genere (bimbo) non mi piace, e non li avreste avuti manco fossi stato etero! :P


08 settembre 2013

Greta Gray - Joy From Outer Space


Paola e Chiara lo sanno, fare pop qua in Italia non è facile! Ma le bionde hanno mille risorse e tra bionde ci si aiuta, sempre... a meno che non si tratti di uomini! Care, voglio presentarvi un'amica: Greta Gray, cantante italianissima e dalla voce decisamente potente e particolare. Joy from Outer Space è il suo primo video, che accompagna un pezzo dalle raffinate sonorità Deep House. Primo video per Greta Gray ma non primo singolo, il primo pezzo fu Out Of My Way, un pezzo pop dance accolto con grande entusiasmo dalle radio.
Che dite? Applause per Greta Gray?

07 settembre 2013

Nuovo video per Steve Grand: Stay.


Steve Grand: il cantante country gay cresciuto a strimpellate, bombe di anabolizzanti e scatti di intimo maschile, torna con una nuova canzone e un nuovo video. Dopo All AMerican Boy dove si piglia un bel bidone dal carnazzo di turno, ora finalmente se la spassa, felicemente corrisposto, con un altro super carnazzo che buttiamoci via tutte!

La canzone si intitola Stay, super estiva e anche più carina della precedente, sempre con un riferimento al wisky nel testo. Dettaglio che inizia a sollevare interrogativi inquietanti: è lo sponsor? la parola wisky fa molto maschia? forse che ci sia qualche velata forma di dipendenza? No wisky no Country? Bah, mistero!

Comunque sarà per la canzone carina, sarà per i bei fusti presenti, sarà che fa venire nostalgia dell'estate che sta per finire, sarà per l'accoppiata musica country e tematica gay, sarà che il tutto non sfocia in nulla di ridicolo o forzato, ma a noi ci piace!

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