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21 aprile 2013

Forse non tutti sanno che...


Forse non tutti sanno che:
- martedì 23 la Francia deciderà una volta per tutte se legalizzare o meno i matrimoni gay;
- gli estremisti religiosi e la destra hanno trasformato Parigi nella città più intollerante della Francia e promettono di non dare tregua alcuna anche dopo l'approvazione della legge;
- a Parigi le autorità invitano i gay a non tenersi per mano per strada;
- l'International SOS Security Advisories ha consigliato agli eventuali turisti LGBT di girare al largo dalle manifestazioni dei contro;
- i ministri che si stanno battendo per i diritti LGBT hanno ricevuto minacce di morte;
- è stato registrato un inquietante aumento di atti, anche violenti, di omofobia in questi ultimi mesi, quelli più noti sono stati l'aggressione e il pestaggio di Wilfred de Bruijn e di un'altra coppia gay, entrambe colpevoli di aver mostrato il loro affetto in pubblico, tenendosi per mano o abbracciandosi. Cioè, roba che io dovrei andare in giro a incenerire tutte le coppie bimbeminkia che limonano duro per delle mezz'ore pure sui binari del treno.
- Settimana scorsa è stato assalito un bar gay di Lille con lancio di sedie contro le vetrine e poi un po' di botte a caso ai clienti del locale, risultato: 3 feriti, tra cui il proprietario.

Forse non tutti sanno che, in questa Parigi c'è una coppia gay (come tante altre) che in questo clima sta cercando di crescere il loro bambino di tre anni. E questa è la cosa che mi fa più incazzare di tutte. Perchè non si può dire di essere dalla parte dei bambini e poi criminalizzare fino a questo punto le loro famiglie. Fino a terrorizzare i loro genitori e comunicargli forte e chiaro che le loro famiglie fanno schifo, sono malate e non devono avere alcun tipo di riconoscimento. Questi in fin dei conti sono i messaggi che questi difensori dei più deboli e della famiglia stanno dando a tutti quei bambini che stanno crescendo in una famiglia arcobaleno.

Io spero che siano ben altri i motivi che hanno reso questo dibattito così cruento - anche se questo non cambia di molto la realtà dei fatti - perchè davvero non mi spiego come sia possibile tanta rabbia e tanto odio in una città europea considerata evoluta e tollerante come Parigi.


03 febbraio 2013

La Francia verso il riconoscimento dei matrimoni gay. E il Vaticano sbrocca!


L'altro giorno l'assembela nazionale francese ha approvato l'articolo 1 del progetto di legge che legalizza i matrimoni omosessuali: con una schiacciante maggioranza di 249 sì e 97 no, i deputati hanno dato il via libera alla norma che ridefinisce il matrimonio come "un accordo tra due persone di sesso diverso o del medesimo sesso". La strada è ancora lunga anche a causa del forte ostruzionismo praticato dall'opposizione, ma i numeri lasciano ben sperare.

Puntuale arriva la reazione composta ed elegante della Chiesa. L'Arcivescovo di Genova, Cardinal Angelo Bagnasco presidente della CEI ha così commentato l'evento:
L’Italia “non deve prendere esempio da queste situazioni che hanno esiti estremamente pericolosi. Non seguiamone le orme” (Alla stracazzo di faccia della non ingerenza!)
”L’Europa ha dimenticato le proprie radici cristiane, le radici della propria cultura e della propria civiltà. Volendo sistematicamente eliminare la religione dal proprio orizzonte crede di conquistare delle libertà nuove. Molti paesi europei hanno varato leggi sbagliate su vita, famiglia, libertà, non crescono in civiltà più umana e solidale, semmai più individualista e più regressiva”
Dal matrimonio omosessuale si passera' all'adozione per le coppie gay? "Basta guardare gli esempi che ci sono nei Paesi dove tutto questo gia' esiste. E' un fatto inevitabile. Si apre una breccia e, prima o dopo, si allarga fino alla omologazione generale, totale"

E poi parte con un serie di osservazioni e considerazioni di fanta-politica, evidentemente come platea ha dei lobotomizzati.
"È esperienza universale che la famiglia non è un qualcosa che loStato o l’autorità abbia mai inventato. Lo Stato ha sempre riconosciuto questa realtà, questo valore etico, spirituale, e culturale della famiglia come la nostra Costituzione molto bene riconosce. Siamo davanti un’inversione per cui la grande capacità di fare – che l’uomo ha assunto grazie alla tecnica – sta diventando la volontà di fare se stesso”. Ma “quando l’uomo dal poter fare grazie alla scienza pretende di fare se stesso a piacimento vuol dire che siamo vicino al baratro.”

Non è che forse siamo vicini all'estinzione di gente come te caro Bagnasco? E forse è proprio questo che ti manda tanto in sbattimento!

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