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09 novembre 2014

Con Sugar Cum il pompino ha più gusto


Ecco sbarcare sul mercato Sugar Cum un chewingum capace di migliorare/modificare le secrezioni maschili e femminili. In parole povere il sapore dello sperma dell'uomo e del.... la... boh... come si chiama? Vulvanjuice? - non me ne intendo - della donna.
Io ho sempre trovato più difficile da gestire la fiatella pestilenziale di certi partner, ma vabbeh, diciamo che questo prodotto potrebbe risolvere due "problemi" in un colpo solo. Due piccioni con una fava. Festa grossa insomma. Ma una domanda mi sorge spontanea... ma queste chewingum, rispetto alle altre, si possono mandar giù?

18 ottobre 2014

Che profumo prendo?

Facciamo che nel dubbio li compro tutti e poi decido in base alla giornata... 
....ah, ovviamente solo la versione da 200ml non di meno.






17 ottobre 2014

Parigi e l'enorme butt blug di Natale


Natale, come ogni anno, si avvicina e Parigi si sta organizzando per festeggiarlo al meglio. E così stamattina i parigini hanno visto spuntare in Place Vendome, una delle piazze più chic della città, questo originale e gigantesco... butt plug!?!?! 
No aspettate forse mi sbaglio, so ciecata, ormai c'ho na certa... forse la foto è fatta male... no no... sarà anche verde come un albero, ma quello a me sembra solo un enorme butt plug non c'è un cazzo da fare! Beh ma trés chic! Che stile sti francesi! Cosa? Come dite? Cos'è un Butt Plug? Me lo state chiedendo davvero?! Si tratta di un sex toy che dalla forma potete capire benissimo da soli dove vada infilato, o vi devo spiegare proprio tutto?! Come faccio a saperlo? Me l'ha detto una mia amica, Memole per la precisone!
In realtà si tratta di "Tree" un'opera del famoso e dissacrante artista Paul McCarthy che presto inaugurerà una sua mostra al museo della Monnaie. Inutile girarci attorno, vista la fama dell'artista, chiamatelo come volete, spiegatelo come vi pare ma quello è un butt plug di 24 metri travestito dal albero di Natale! La Tour Eiffel doveva essere abbattuta finita l'esposizione universale e invece... immaginatevi se anche "Tree" di Paul McCarthy dovesse fare la stessa fine! Avremmo finalmente un enorme e permanente monumento al sesso anale!



29 maggio 2014

Vengaboys - Tette! Cioè volevo dire 2 Brasil!

 Che dire, se non bentornati ai VENGABOYS! Esatto, proprio quelli degli anni '90, che potevano benissimo restare nella memoria della musica, sono tornati con 2 Brazil!
Un video dove si vedono solo tette ballonzolanti al ritmo ripetitivo di quella che resta comunque una canzone decisamente migliore di We Are One di Pitbull, J-(cu)Lo(na) e Claudia Leitte (chi?)!

17 febbraio 2014

Rihanna regina di stile

Ecco in una foto tutta l'eleganza, lo stile e la raffinatezza di lei: Rihanna, in un locale di spogliarelliste mentre butta soldi come un pappone! Adoro! 
Attendibilità del documento fotografico? boh! Ma chissà perché nn mi stupirebbe affatto fosse vero!

13 febbraio 2014

Sorchi volanti



Pacchi e chiappe da prendere al volo! Quelli dei modelli Samu Vera e Marcial Rodrigue nell'editoriale Touch The Sky realizzato dal fotografo Adrian C. Martin per Alpha + Omega Underwear. Tutto il servizio fotografico lo trovate qua. Ma che dico tanta, taaaantissima roba!




12 febbraio 2014

Alex Minsky in jockstrap per Jack Adams


L'ex marine e ora super modello Alex Minsky, 24 anni, monogamba, ma super tatuato e super bono, in jockstrap per la linea di intimo Jack Adams. Io uno così lo farei entrare in casa, gli nasconderei la protesi e non lo farei più uscire! A questo link potete ammirare anche il video del back stage dove il nostro carnazzo, tra un cambio e l'altro, ci parla di quanto comodi e belle siano ste mutande! Addosso a lui sta bene qualsiasi cosa... pure io!

25 gennaio 2014

Rosa Cenere: disegni per ricordare anche l'omocausto


Inaugura lunedì 27 Gennaio, alle 21:00, presso il Cassero LGBT Center (via Don Minzoni 18, Bologna) la mostra Rosa Cenere. Un evento speciale che raccoglie 19 illustratori per 17 tavole su 11 storie di gay e lesbiche vittime delle deportazioni naziste. Una piccola, ma preziosa mostra realizzata grazie alla collaborazione di Peopall, il gruppo di volontari casserini e il Centro di Documentazione, il tutto coordinato da Jacopo Camagni .
Un evento speciale che vede uniti associazionismo e giovani artisti italiani con l'obbiettivo di ricordare in un modo nuovo i milioni di omosessuali perseguitati e uccisi dal regime nazista. Un mostra che mentre celebra e ricorda il coraggio e il dolore di queste vittime "speciali" mostra anche la bravura e il talento di giovani fumettisti italiani, più e meno noti, come Flavia Biondi, Giulio Macaione, Mattia Surroz, Andrea Madalena, Jacopo Camagni, Wally Rainbow e molti altri.
Unici colori consentiti: il rosa del triangolo rosa (il marchio con il quale venivano contrassegnati gli omosessuali nei campi di concentramento) e il grigio della cenere dei forni crematori. 
Per chi non potesse andare a vedere di persona le opere può guardarle qui.

24 gennaio 2014

Stromae: Tous Les Mêmes


Stromae (pseudonimo di Paul Van Haver) ha 28anni, è belga, ma originario del Ruanda e solo da qualche girono passa in radio il suo singolo Tous Les Mêmes. Un mix di origini etniche, Trip Hop, musical elettronica e ambiguità sessuale per un singolo e un video che semplicemente adoro!

26 dicembre 2013

Hello Mr: il magazine per uomini che incontrano uomini


Può sembrare strano, e forse questa è solo una mia errata percezione, ma in generale le riviste gay tendono a presentare un'immagine del gay decisamente stereotipata e fuorviante. (Esattamente come la diamo noi qua dentro con sto blog!) Ovviamente il mercato che prendo in considerazione non è certamente quello desolante italiano, dove l'unica cosa che abbiamo di simile ad una rivista gay è Pride... e con questo ho detto tutto. Ma anche fuori dai nostri confini nazionali, in paesi dove i movimenti gay hanno ottenuto davvero qualcosa, e dove l'omosessualità, se non è pienamente accettata, è comunque decisamente più considerata e integrata, i magazine presentano quasi esclusivamente una sola tipologia di gay: quello figo,  palestrato, sempre mezzo nudo e pronto all'uso. Questa è sicuramente l'immagine capace di far vendere di più e per carità, non c'è nulla di male! La vista di un paio di chippe non è mai sgradita.


Hello Mr ha deciso però di andare contro corrente, nasce in Australia, è un progetto editoriale di Ryan Fitzgibbon ed è un magazine che già nello slogan chiarisce bene a che tipologia di uomini si rivolga, cioè a "uomini che incontrano (hanno appuntamenti con) uomini". E in questo caso, più che in molte altre riviste, il termine "uomo" sta per persona di genere maschile dotata anche di cervello. 
Le sue parole d'ordine, presenti già nella homepage messe in contrapposizione alle solite, sono:
Ambizioso? Accessibile. 
Perfetto? Realistico. 
Seducente? Affettuoso. 
Chiassoso? Arguto. 
Superficiale? Approfondito. 
Esplicito? Riservato. 
Su Hello Mr non ci sono primi piani di pacchi esplosivi, niente corpi nudi gonfi di anabolizzanti, niente liti furibonde su chi sia migliore tra Lady Gaga, Christina, Kety Perry o Beyoncé. La realtà di Hello Mr è una realtà pacata, calda, accogliente, apparentemente normale, ma in realtà molto raffinata. Hello Mr è una rivista che, molto coraggiosamente, cerca di parlare alla mente degli omosessuali e non all'uccello. Per carità, foto di tipi carini ci sono (e son tutti sotto i trenta), ma il suo fulcro sono le idee e il desiderio di creare una nuova community creativa capace di parlare e di dare spazio ad una nuova tipologia di uomo gay, meno ossessionato dall'essere gay e più dall'essere semplicemente un uomo, che ama incontrare altri uomini.


Sono già usciti due numeri; nel primo gli articoli che mi hanno più colpito (e forse pure gli unici che ho capito - perché è tutto in inglese) sono i bellissimi e divertenti profili delle varie tipologie di gay associati ad un animale, (scordatevi gli orsi, i lemuri o lontre varie, qua si parla di carattere e non di preferenze sessuali) il tutto corredato dalle bellissime illustrazioni di Marc Martin. Oppure l'articolo sull'interessante progetto fotografico My Dad's My Mate  una serie di ritratti fotografici e storie di relazioni padre e figlio per analizzare un rapporto troppo spesso sottovalutato o poco considerato. C'è anche il progetto fotografico The Gay Men Project di cui ho già scritto più volte. 


Queste sono solo un paio delle cose che hanno attirato la mia attenzione e che compongono i contenuti di questa rivista davvero molto interessante, ben fatta, curiosa e divertente. Esce due volte l'anno (ma non in Italia), graficamente ha stile da vendere e anche la versione per iPad è ottima. Insomma, per me, è schiocco di dita! Oltre a una dose massiccia di google translate.

11 dicembre 2013

IQEA un catalogo Ikea veramente gay


Nel catalogo e nella comunicazione Ikea in Russia sono spariti ogni riferimento a coppie gay con un'operazione di autocensura spacciata dall'azienda come semplice rispetto per la legge russa che vieta la libera espressione propaganda di comportamenti non convenzionali.
Un gesto sicuramente poco coraggioso, ma anche comprensibile: Ikea vende mobili e complementi d'arredo (non è un'associazione umanitaria) in tutto il mondo e non si può certo permettere di inimicarsi tutto il mercato russo. È il business baby e non c'è nulla da fare, nonostante l'Ikea si sia costruita nel tempo l'immagine dell'azienda più gay-friendly del mondo. Per il commercio e la pubblicità i gay sono semplicemente un target, non ha senso aspettarsi gesti umanitari da questi a meno che il gioco valga la candela.
La bellissima risposta di un gruppo di attivisti LGBT a tutto questo è stata realizzare un finto catalogo Ikea totalmente gay, dove coppie "non convenzionali" posano e vengono fotografate all'interno di salotti, camere e cucine Ikea. Tutto da sfogliare e da acquistare per sostenere le nostre sorelle bionde russe.

10 dicembre 2013

Libri da orgasmo!



Ovvero prendete un po' di donne, installategli un vibratore... lì, fategli leggere il loro libro preferito, filmatele e guardate quanto riescono a leggere prima di arrendersi al piacere! Trattasi di arte o meglio di Hysterical Literature una serie di video/arte del fotografo e regista newyorkese Clayton Cubitt. 
Vi consiglio di skippare, in molti casi, perché alcune riescono addirittura a finirlo il libro... io, a fatica, arriverei alla fine della prima pagina! Eiaculazione precoce? No: piacere per la lettura e poca pazienza!



09 dicembre 2013

Pippi Porno Calzelunghe


Chi si ricorda di quella brutta stracciona rompiballe di Pippi Calzelunghe? Non l'ho mai sopportata, non so se sei è capito. Sola, vestita male, in una baracca senza genitori e sempre con quel tono da bambina So tutto io. Bene, ora, dopo quasi 30anni la ragazzina torna a far parlare di se. O meglio l'attrice, Tami Erin, ormai 40enne, sembra stia tornando sui monitor, ma non con un film qualunque o con un sequel di Pippi Calzelunghe, no, con un porno. In rete circolano ormai da tempo alcune sue fotografie un po' hot che mostrano chiaramente una cosa: senza trecce, lentiggini e stracci sta decisamente meglio anche se ha 40 anni.
Esisterà davvero questo video? Oppure sta tutto nella mente malata di qualche feticista di Pippi Calzelunghe? Chissà, vedremo.

Fonte: LiberaTv

07 dicembre 2013

Gay Mass Effect


Mass Effect è un videogioco a tema fantascientifico sviluppato dalla BioWare (copia incolla spudorato da wikipedia perché io di ste cose non è che me ne intenda poi molto). È uno di quei videogiochi di ruolo dove l'utente può decidere come far proseguire la storia in base alle decisioni che prende con il suo personaggio durante l'avventura. Ok, non è che puoi decidere proprio tutto, però hai sicuramente più libertà e possibilità di intervento rispetto a un Super Mario Bros che salta e schiaccia funghi in due dimensioni per chilometri.
In Mass Effect 3, il capitolo finale di questa trilogia fantascientifica, i giocatori possono pure decidere l'orientamento sessuale dei personaggi. In pratica è possibile decidere se il protagonista, quel gran figo del comandante Shepard, limonerà (e non solo) con Cortez o con Kaidan! La stessa possibilità è stata data anche alla versione femminile del comandante Shepard. Ovviamente questo ha fatto infuriare tutti i bigotti, che sono riusciti ad ottenere il ritiro del trailer di lancio del video gioco dove venivano mostrati baci gay, sostituiti da qualche cranio sfondando in più, che quelli non fanno mai male. Ma per il resto la BioWare li ha schifati ed è andata vanti per la sua strada, com'è giusto che sia.

Tutto sto sbatti semplicemente per contestualizzare e pubblicare la foto di questi due carinissimi (ma che dico: boni) cosplayer, direttamente dal Comi-Con International di San Diego (convention annuale multigenere più grande degli Stati Uniti, dedicata al mondo delle arti, del cinema e dei fumetti) travestiti rispettivamente da Capitan Shepard e Kaidan. L'orientamento sessuale deciso dal giocatore mi pare evidente... tanto carucci!



E tu... di che gusto sei?


Dicesi video svedese con lottatori di wrestling per promuovere il test HIV, ma in realtà non si capisce una mazza e a me sfugge completamente il senso. Tranne uno: boni nudi e impiastricciati che lottano tra di loro. E non è poco. Voi quale gusto preferite? Andate su www.testa.wf e scegliete!

30 novembre 2013

Il calendario 2014 di Butt. 365 giorni di culo!


Se il calendario di Dieux du Stade vi ha stancato, se quello dei contadini svizzeri non vi convince (nonostante certi pacchi) e ancora non avete trovato un regalo adatto per quella zozza della vostra amica che nella cabina armadio ha allestito una dark super accessoriata, forse può fare al caso vostro il calendario di Butt. Butt ė una famosa e storica rivista gay indipendente, che qualche anno fa ha smesso di uscire in versione cartacea ma che continua a vivere e svilupparsi sul web. Calendario originale e simpatico: non i soliti 12 mesi scanditi da ninfetti più o meno patinati e/o pompati (che hanno sempre e comunque il loro perché), ma 365 giorni di scatti ruvidi e provocanti, articoli intriganti e interviste divertenti raccolte in un anno di Butt.



29 novembre 2013

Illustratori contro l'omofobia

In occasione delle prossime Olimpiadi Invernali che si terranno a febbraio 2014 a Soci, in Russia, l'agenzia di illustratori Anna Goodson, ha realizzato delle bellissime immagini per sostenere i diritti degli omosessuali che, dopo la legge contro anti gay, non se la stanno passando un gran bene.
Queste sono solo alcune delle illustrazioni realizzate, quelle che preferisco, rispettivamente di Julia Bereciartu, Laura Pérez, Marilyn Faucher, Magoz, Paul Blow e Terry Wong.

 


 

Da mesi parecchie organizzazioni chiedono di boicottare questi giochi come forma di protesta. Io invece spero che questo evento diventi un palcoscenico speciale per lanciare, con l'aiuto di tutti gli sportivi (gay e non), un messaggio di tolleranza ai cittadini russi e di libertà e sostegno ai cittadini russi gay.

28 novembre 2013

Il Kamasutra gay di Bruno Gmunder coi ragazzi di Bel Ami


Indecisi su che regalo di Natale fare a un vostro amico o a uno dei vostri partner? Ci pensano i modelli, non che porno attori, Kris Evans and Dolph Lambert della Bela Ami a darvi una mano... e non solo quella! 
La casa editrice Bruno Gmunder ha pubblicato “69 Positions Of Joyful Gay Sex”: un kamasutra gay che illustra con dovizia di scatti ben 69 eccitantissime posizioni sessuali. Non una di più nè una di meno, perchè a Bruno le cifre tonde gli schifano. 
Per quelle coppie, o single svergognati, che dopo aver provato fisting, pissing, treesome, bukake, scatting e altro, sono alla ricerca di qualcosa di più convenzionale. Oppure per quelli che Fantasia è solo il titolo di un lungometraggio della Disney con protagonista Topolino. Oppure solo per la trasgressione di vedere due porno attori fare sesso per finta dopo averli visti in decine di film farlo per davvero. O per quelli che "Io guardo solo le figure!"
Insomma, ci sono davvero un sacco di ottimi motivi per correre a comprare o regalare per Natale un manuale di Kamasutra realizzato apposta per quel segmento di umanità per cui il sesso è sempre stato l'ultimo dei problemi.

Dopo il saltino una piccola preview!

15 novembre 2013

Torna Lily Allen con Hard Out Here


Adoro questo donnino e la sua aria perennemente scazzata pure quando gira i video! Per la serie "Emmoviti che c'ho da fare!". Il pezzo del suo ritorno sulla scena del pop ormai monopolizzata da Gaga e Kety si intitola Hard Out Here. Pezzo che spacca, ironico, provocatorio e sfacciato che risponde per le rime a video come Blurred Lines di Robin Thicke e a una certa mentalità misogina e sessista. Il video è schizzato in testa a YouTube in poche ore.
Il 18 novembre il singolo arriverà nelle radio (che sostituiranno i fiumi di Bitch e Slut con la parola Daniela Santanchè) e per il 2014 è prevista l'uscita del suo terzo album. Riuscirà a sopravvivere alla mellassa della Kety (che adoro), al casino senza senso della Gaga (che nonostante tutto non riesco a non ascoltare) e alle linguacce di Miley Cyrus? (…passo.)

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