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15 maggio 2014

La Russia si ritira dall'Eurovision Song Contest


La vittoria di Conchita Wurst all'ultimo chiacchieratissimo Eurovision Song Contest ha messo d'accordo praticamente tutti, un primo posto indiscusso, tranne per l'omofoba Russia che ha definito la cantante austriaca un "orrore europeo". Il consigliere di stato Slavic Committee in un comunicato stampa ha dichiarato: “La vittoria di Conchita Wurst all’Eurovision rappresenta il collasso completo dei valori morali dell’Unione Europea. Non abbiamo bisogno di questa Europa”.
“L’ultimo Eurovision ha esaurito la nostra pazienza – ha aggiunto inoltre la deputata del partito comunista Valery Rashkin -. Dobbiamo abbandonare la competizione. Non possiamo tollerare questa follia senza fine”. E così dal prossimo anno la Russia darà vita ad un nuovo contest a cui parteciperanno gli stati dell'ex Unione Sovietica. 
Beh ne sentiremo proprio la mancanza...


07 febbraio 2014

Rainbow Doodle. Olimpiadi e diritti umani


Google celebra oggi l'inizio delle olimpiadi invernali di Sochi e coglie l'occasione per lanciare un attacco alla Russia omofoba. Questo il messaggio riportato da Google sotto il Doodle.

"La pratica dello sport è un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare sport, senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione con spirito di amicizia, solidarietà e fair play".

Non aggiungerei altro. Grazie Google.

11 dicembre 2013

IQEA un catalogo Ikea veramente gay


Nel catalogo e nella comunicazione Ikea in Russia sono spariti ogni riferimento a coppie gay con un'operazione di autocensura spacciata dall'azienda come semplice rispetto per la legge russa che vieta la libera espressione propaganda di comportamenti non convenzionali.
Un gesto sicuramente poco coraggioso, ma anche comprensibile: Ikea vende mobili e complementi d'arredo (non è un'associazione umanitaria) in tutto il mondo e non si può certo permettere di inimicarsi tutto il mercato russo. È il business baby e non c'è nulla da fare, nonostante l'Ikea si sia costruita nel tempo l'immagine dell'azienda più gay-friendly del mondo. Per il commercio e la pubblicità i gay sono semplicemente un target, non ha senso aspettarsi gesti umanitari da questi a meno che il gioco valga la candela.
La bellissima risposta di un gruppo di attivisti LGBT a tutto questo è stata realizzare un finto catalogo Ikea totalmente gay, dove coppie "non convenzionali" posano e vengono fotografate all'interno di salotti, camere e cucine Ikea. Tutto da sfogliare e da acquistare per sostenere le nostre sorelle bionde russe.

16 agosto 2013

La Isinbayeva difende la legge russa anti-gay


Le ruote e le capriole, dopo aver vinto l'oro ai Mondiali di Mosca l'avevano resa simpatica, ma forse le hanno dato un po' alla testa! Subito dopo la premiazione di Ferragosto, la russa Yelena Isinbayeva, campionessa di salto con l'asta, ha deciso di criticare gli atleti che in questi giorni hanno protestato contro la legge anti-gay appena approvata in Russia. 

La legge, firmata da Putin, punisce con multe e detenzione fino a 15 giorni la «propaganda omosessuale in presenza di minori». Già denunciata dai difensori dei diritti umani, già al centro di una campagna di boicottaggio contro le prossime Olimpiadi invernali che si terranno sempre in Russia, è stata invece difesa  dalla Isinbayeva.

«Se permettiamo a queste cose di essere promosse per le strade, c'è da aver paura per la nostra nazione perché ci consideriamo persone normali. Viviamo solo uomini con donne e ragazze con ragazzi. Tutto deve essere a posto. Fa parte della nostra storia. Non abbiamo mai avuto di questi problemi in Russia, e non vogliamo averne in futuro», ha dichiarato. E dopo queste affermazioni ha attaccato le colleghe svedesi, che hanno gareggiato con le unghie dipinte con i colori dell'arcobaleno (TOPPISSIME!)
«È stato irrispettoso per il nostro Paese, per noi cittadini, perché siamo russi. Forse siamo diversi dagli Europei e dagli abitanti di altri Paesi ma abbiamo la nostra casa e vogliamo che venga rispettata. Quando andiamo all'estero, noi rispettiamo le leggi degli altri Paesi».

Tesoro mio, credo non ti sia chiaro il concetto di libertà di pensiero. Del resto forse nel tuo amato Paese non è proprio una pratica così diffusa. Nessuno ti vieta di pensare che la pena di morte in America o la libera vendita di armi siano sbagliate, ne hai tutto il diritto! Se tutti ragionassero come te sarebbe stato irrispettoso far notare al signor Hitler che le sue leggi erano un tantino sbagliate.

06 agosto 2013

Team Gaga & Madonna vs. Russia

Lady Gaga e Madonna finalmente insieme. Insieme dove? In un progetto musicale? In un video?
No, in tribunale! Entrambe sono infatti accusate di aver tenuto concerti in Russia, munite solo di un visto turistico, contravvenendo così alla legge vigente e ora rischiano di dover far fronte ad accuse formali, e conseguenti azioni legali, da parte del ministero degli Esteri o del servizio di immigrazione russo.
La verità, come tutti ben sappiamo, è che le dichiarazioni  delle cantanti a favore dei diritti gay durante i concerti nel paese hanno fatto incazzare parecchio il governo russo, e 'sti russi non dimenticano facilmente.
La replica di Gaga su twitter è immediata: "Il governo russo è criminale", "Russia perché non mi hai arrestato quando ne hai avuto l'occasione? Forse perché non volevi dover rispondere al mondo?". Ha poi continuato: "La popolazione LGBT russa non è sola. Combatteremo per la vostra libertà".
Come andrà a finire questa vicenda? Le accuse verranno ritirate onde evitare uno scandalo internazionale (come accadde in Canada durante il Blond Ambition Tour del '90) o la Russia non gliela farà passare liscia?
Forza paladine, combattete per noi! O.o


09 luglio 2013

Russia, AIDS e indifferenza

In Russia, come abbiamo ormai capito, la vita per noi omosessuali non è proprio rosa e fiori. Solo una settimana fa Putin ha infatti promulgato la nota "legge anti-propaganda omosessuale", di cui abbiamo già parlato. Ogni tanto chiacchiero con qualche sorella ortodossa e purtroppo mi confermano una situazione ai limiti della persecuzione. 
Beh a quanto pare nell'ex Unione Sovietica anche le questioni relative all'AIDS fanno rabbrividire. Ho letto un articolo su VICE che mi ha lasciato alquanto sconcertato: mentre negli ultimi anni i tassi di infezione dell'HIV sono crollati un po' in tutto il mondo, la Russia ha un dato in controtendenza, insieme all'Europa dell'Est e all'Asia Centrale. E se le cifre salgono, dove i malati di AIDS sono passati da 76mila a 92mila nel periodo dal 2005 al 2011, è invece peggiorato l'accesso alle cure, dove solo un quarto dei pazienti contagiati riceve cure appropriate, a causa del fortissimo pregiudizio nei riguardi dei malati. 
Qua siamo fermi agli anni '80, dove all'inizio la malattia era spaventosa, mortale e sconosciuta. Nei Adesso nei Paesi occidentali è possibile avere una vita anche se infettati dal virus, seguendo cure sempre meno invasive e che permettono un'esistenza tranquilla e tutto sommato sana. E non ci riferiamo solo agli omosessuali in questo caso, ma anche ai tossicodipendenti, visti come reietti e criminali. Nei Paesi dell'Est invece è fortissimo il pregiudizio nei confronti di AIDS/HIV, ma soprattutto dilaga l'ignoranza e manca completamente un'educazione al sesso e alla contraccezione: insomma, Giovanardi non farebbe prima a candidarsi alla Duma alle prossime elezioni? 


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