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04 luglio 2014

Lettera di una nonna dopo il Gay Pride

Pubblico una lettera postata da Giovanni Dall'Orto sul suo profilo Facebook. Si tratta di una poesia in milanese scritta dalla mamma di una mamma Agedo, cioè, da una nonna, dopo aver sfilato all'ultimo Pride di Milano, quello dell'Onda Pride.
Semplicemente commovente. La prova vivente che non esiste un'età oltre la quale non è più possibile cambiare idee o aprire la mente e il cuore a cose nuove. In realtà si tratta solo di pigrizia. Grande nonna Gineta!



IO E I GAY

Abbiamo sfilato per Milano
mano nella mano
con tanta allegria.
Una grande compagnia,
tanti giovani e qualche genitore
che gridava: “Siamo con loro,
con tutto il nostro amore!”
Sono i nostri figli
non sono dei cani
a cui dare un calcio
e lasciarli per strada.
Hanno diritto a una vita normale
perché non han fatto niente di male
Sono nati così
E’ inutile stare a dire
“la colpa è sua, è tua, è mia”
la diversità non è una malattia.
Ha mescolato le carte la natura
e per loro la vita è più dura:
ma se vogliamo loro bene
allora andrà tutto bene.
Sempre insieme, mano nella mano
senza maschere, andiamo per Milano,
andiamo per il mondo intero
Perché vogliamo che domani sia meglio di ieri.

02 luglio 2014

The Proud Whopper: il panino gay del Burger King



A pochissimi giorni dall'onda-pride che ha letteralmente travolto le più importanti città del mondo, il Burger King omaggia la comunità LGBT con una versione rainbow del suo classico panino. A San Francisco il Whopper diventa così un Proud Whopper, con un incartamento rainbow dentro cui si legge:


We are all the same inside


Il Burger King ha anche sponsorizzato i Pride di New York e San Francisco, regalando quasi un milione di corone rainbow.



Ho fatto proprio bene a ad abbuffarmi al Burger King dopo il Gay Pride di Milano!

29 giugno 2014

Milano Pride. Cinquantamila cuori contro cinque sentinelle.



Franka ha scritto un bellissimo articolo che riassume perfettamente lo spirito del Pride. Tra le affollate vie di Milano si respirava amore, tanto amore e tanta voglia di felicità, di uguaglianza e di cambiamento. Non ci ha fermati niente e nessuno, non la pioggia che si alternava a momenti di caldo afoso, neppure quei tristi avanzi di sentinelle. Ebbene sì, c'erano pure loro. Ben cinque, ripeto cinque personaggi inquietanti con uno striscione che riportava le seguenti parole: Dio è morto anche per te. E per te. E per te. 
Io li ho incontrati da vicino. Mi ero appena stappato una birra in Piazza Duca D'Aosta quando sento alle mie spalle una voce che sussurra: Mi raccomando, qualsiasi cosa accada, voi durante tutto il tempo continuate a pregare! Io sono scoppiato a ridere, credendo si trattasse di qualcuno che sfotteva e imitava le "famosissime" sentinelle. Così mi giro ridendo e vedo questo personaggio con pantaloncini a quadri fin sotto il ginocchio, maglia color giallo pastello e "calzature" indefinibili. I nostri sguardi si incrociano, io osservo, incuriosito, attento, lui abbassa lo sguardo e scappa. Forse per timore, perché lui rappresentava cinque persone, io in quel momento ne rappresentavo cinquantamila, forse per un po' di vergogna verso se stesso. Eppure io gli avrei parlato, avrei chiesto il perché di tanto odio e rifiuto nei miei confronti, ma del resto cosa mi aspettavo da qualcuno che vorrebbe un mondo di falsità, un mondo che ignora l'amore vero? Quale dialogo mi aspettavo da chi un dialogo non l'ha mai nemmeno cercato e probabilmente non sarebbe in grado di sostenerlo?

Qui sotto alcuni dei miei scatti, le sentinelle non si vedono, non ho trovato loro foto nemmeno online. Come se non esistessero insomma...




Onda Pride: scegliere tra amore o paura

Avevo scritto un lungo post sui Pride che si sono svolti ieri in molte città italiane. Un post dove mi dilungavo contro una serie di dichiarazioni omofobe comparse in questi giorni su giornali come Avvenire, preoccupati dei Civili Partnership proposti dal governo. Riprendevo una notizia Ansa che annunciava la volontà da parte della Lega di istituire in Lombardia una ridicola e discriminatoria Festa della Famiglia Naturale. Poi passavo ad interrogarmi sul livello di omofobia delle Sentinelle in piedi.

Ma poi ho guardato meglio questa foto, frutto di un semplice flashmob organizzato dal Milano Pride e ho deciso di lasciar parlare lei ponendo una domanda a tutti: in quale manifestazione preferireste essere? In quella piena di cuori e possibilità oppure in mezzo a statue di sale piene di paura e rancore? È solo questione di decidere, il resto verrà da sé, il resto sono solo parole.



28 giugno 2014

L'invasione delle checche


Oggi è la giornata dell'Onda Pride. Moltissime città italiane (Milano, Bologna, Torino, Napoli, ecc...) saranno percorse da un'onda arcobaleno fatta di milioni di persone gay, lesbiche, trans e etero che chiedono rispetto, dignità e parità. Ho trovato questo video, del mitico Fullin, che trovo particolarmente esilarante e azzeccato all'evento e che spero porti fortuna e successo a tutte le manifestazioni previste! FORZA CHECCHE!



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