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09 giugno 2015

Tooji - The Father Project. Video con sesso gay in chiesa per il cantante norvegese



Tooji, norvegese, bono e iraniano d'origine partecipò all'Eurovision nel 2012. Perfetto sconosciuto per me fino ad oggi quando ho visto un video decisamente interessante, tanto blasfemo da far sembrare Madonna una principiante. Recentemente il cantante ha rilasciato un video musicale girato all'interno di una chiesa di Oslo, in cui lui stesso fa sesso con il parroco. Il progetto ha sollevato non poche polemiche ed è stato ovviamente giudicato inaccettabile da vescovi & co.


Per rispondere a chi gli chiedeva il perché di un simile video, Tooji ha così risposto:

"Con questo progetto ho voluto dimostrare che l'amore tra due persone dello stesso sesso è stato per troppo tempo condizionato dalla religione. Io sono gay e mi batto per i miei diritti; è per questo che ho fatto il video!"

Amiamolo!


26 dicembre 2014

Gli omosessuali potranno donare il sangue negli Stati Uniti ma solo ad una condizione: un anno di castità


A partire dal prossimo anno gay e bisessuali negli Stati Uniti potrebbero avere la possibilità di donare il sangue. La Food and Drug Administration statunitense ha infatti proposto il blocco del divieto in vigore da 31 anni, stabilito da una legge del 1983, emanata in seguito all'aggressiva diffusione del virus dell' HIV e dell'epidemia Aids. La legge prevedeva che omosessuali, prostitute e tossicodipendenti, soggetti considerati statisticamente più a rischio di contagio, non avrebbero potuto donare il sangue per tutta la vita. Al giorno d'oggi i più recenti test sono in grado di rilevare la presenza del virus nel sangue anche dopo soli 9 giorni dal contagio, quindi è molto semplice stabilire se una sacca di sangue è infetta. Per questa ragione gli attivisti per i diritti LGBT ritengono che il divieto sia ormai discriminatorio e basato su timori infondati. 
La proposta della Fda dovrebbe essere ufficializzata a Gennaio 2015, seppur con una condizione abbastanza discutibile. I donatori non potranno aver avuto rapporti nei DODICI mesi precedenti. Un anno di castità obbligatorio per chi vuole donare. A questo punto, dico io, tanto vale mantenere valido il divieto, perché questa clausola è molto più discriminatoria del divieto stesso. Non basterebbe la condizione di monogamia? Non sarebbe sufficiente che i donatori garantissero di avere avuto solo rapporti protetti? Agli eterosessuali è richiesto un anno di castità? Non mi sembra proprio! La American Civil Liberties Union si è dichiarata "non pienamente soddisfatta", beh a me invece pare proprio una gran paraculata.

06 ottobre 2014

Una domenica tra sentinelle anti-gay, anti-sentinelle gay e non, e pure un finto Hitler


Purtroppo le sentinelle in piedi le conosciamo tutti, sono quei poracci che manifestano contro i diritti della comunità LGBT, quei diritti che tra l'altro NON ESISTONO in Italia. Ma loro si portano avanti e scendono in piazza rimanendo fermi e silenziosi mentre leggono un libro, anche se io credo che fingano di leggere. Sì perché se leggessero un po' di letteratura di qualità alzerebbero il loro scarso livello di cultura e intelligenza e capirebbero che la loro protesta è mediocre e anacronistica. Detto questo, le sentinelle ieri si sono organizzate e sono scese in cento piazze italiane (a me pare un numero un po' pompato). In alcune piazze erano pure numerosi, in altre erano due gatti a manifestare la loro contrarietà alla natura umana. Alcuni di loro si dicono indignati perché vengono accusati di omofobia, eppure non vedo il perché non dovrebbero essere considerati omofobi. Hanno paura dell'omosessualità, paura che i figli che vengono abbandonati da genitori ETEROsessuali possano trovare amore in una famiglia omosessuale. Forse preferirebbero che quei bambini crescessero in istituti o che venissero affidati temporaneamente a una famiglia dopo l'altra. E allora non solo si meritano l'appellativo di omofobi, ma pure ignoranti e scellerati. 


In alcune città sono stati contrastati da gruppi di giovani, in particolar modo a Torino, mentre a Bergamo è accaduto un fatto paradossale. Tra le sentinelle è comparso un giovane travestito da "nazista dell'Illinois" (resi celebri dal film Blues Brothers) che teneva in mano una copia del Mein Kampf e sul braccio il simbolo utilizzato da Chaplin nel Grande Dittatore. Ai suoi piedi un cartello: "I nazisti dell'Illinois stanno con le sentinelle". Per quanto mi riguarda questa è una vera protesta, la protesta di un giovane che paragona (giustamente) le opinioni delle sentinelle a quelle dei nazisti. Ora però, paradossalmente, lui è l'unico a rischiare un'accusa di apologia di fascismo. 


21 luglio 2014

Insegnante licenziata dalle suore perché non smentisce di essere lesbica


Trento, Istituto del Sacro Cuore. A un'insegnante non viene rinnovato il contratto perché è lesbica. Dopo che il caso è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica dai rappresentanti locali della Lista Tsipras, i vertici della scuola cattolica hanno prima cercato di giustificare il mancato rinnovo del contratto con generiche motivazioni di tagli del personale. Poi è arrivata la presa di posizione della direttrice, la madre superiora Eugenia.

Questo lo svolgimento dei fatti, come raccontato dall’insegnante. Prima è stata convocata dalla direttrice, ma il personale non le ha permesso di accedere alla segreteria, facendola accomodare nella saletta del ricevimento. «Evidentemente – dice la docente – quell’incontro non doveva avere testimoni. La direttrice mi ha fatto i complimenti per il mio lavoro, ma poi mi ha spiegato che c’era un problema: le voci che circolavano sul mio conto. Ho capito subito che si riferiva al mio orientamento sessuale. Mi ha chiesto semplicemente di smentirle, in cambio l’istituto avrebbe chiuso un occhio. Mi ha chiesto se è vero che ho una compagna: le ho risposto che sono cose che attengono alla mia sfera privata, estranee alla mia professione, che la mia vita sessuale e sentimentale non può essere oggetto di una discussione. Sapevo che il mio contratto sarebbe scaduto, non ho pensato ad impugnare il provvedimento, anche perché non volevo più avere nulla a che fare con un istituto che ha una posizione così scorretta, omofoba, fuori dalla Costituzione». 

Incredibili le dichiarazioni della madre superiora Eugenia Libratore che hanno fatto esplodere il caso anche sul fronte politico, in quanto l’istituto riceve finanziamenti pubblici. «Le ho detto che avevo saputo di quelle voci, che speravo fossero solo dicerie, perché devo tutelare l’ambiente scolastico – ha dichiarato la religiosa – Dovendo scegliere un’insegnante per una scuola cattolica, devo fare valutazioni anche dal punto di vista etico morale. Qui ci sono mille studenti, il nostro istituto ha una sua caratteristica, aspetti educativi e orientativi propri: dobbiamo difenderli, a tutti i costi». 

Immediata la reazione della Cgil, di Arcigay e delle più importanti associazioni che richiedono l’intervento del ministro Giannini. L’assessore provinciale alle Pari Opportunità, Sara Ferrari, ha sottolineato come l’ordinamento italiano vieti licenziamenti discriminatori basati sull’orientamento sessuale del lavoratore. 
Minaccia di intervenire anche la Provincia Autonoma di Trento. «Se il motivo della mancata conferma in servizio della professoressa fosse da ricondurre a motivazioni attinenti l’orientamento sessuale della stessa – ha detto il presidente della giunta provinciale, Ugo Rossi (Partito autonomista trentino tirolese) - è evidente che ci sarebbe la necessità di un immediato approfondimento da parte della Provincia, per il quale ci si riserva fin d’ora ogni valutazione». 
 
Immediata la risposta del ministro Giannini a poche ore dalla denuncia del triste fatto. Il ministero "valuterà il caso di Trento con la massima rapidità" e se emergesse un episodio "legato a una discriminazione di tipo sessuale agiremo con la dovuta severità", risponde prontamente il Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. Il ministero intende procedere - ha spiegato - a "un confronto chiaro e doveroso con le parti coinvolte. In queste ore sto raccogliendo gli elementi utili a comprenderne tutti gli aspetti. Laddove ci trovassimo di fronte a un caso legato ad una discriminazione di tipo sessuale agiremo con la dovuta severità".

fonti: lastampa.it; quotidiano.net

29 giugno 2014

Milano Pride. Cinquantamila cuori contro cinque sentinelle.



Franka ha scritto un bellissimo articolo che riassume perfettamente lo spirito del Pride. Tra le affollate vie di Milano si respirava amore, tanto amore e tanta voglia di felicità, di uguaglianza e di cambiamento. Non ci ha fermati niente e nessuno, non la pioggia che si alternava a momenti di caldo afoso, neppure quei tristi avanzi di sentinelle. Ebbene sì, c'erano pure loro. Ben cinque, ripeto cinque personaggi inquietanti con uno striscione che riportava le seguenti parole: Dio è morto anche per te. E per te. E per te. 
Io li ho incontrati da vicino. Mi ero appena stappato una birra in Piazza Duca D'Aosta quando sento alle mie spalle una voce che sussurra: Mi raccomando, qualsiasi cosa accada, voi durante tutto il tempo continuate a pregare! Io sono scoppiato a ridere, credendo si trattasse di qualcuno che sfotteva e imitava le "famosissime" sentinelle. Così mi giro ridendo e vedo questo personaggio con pantaloncini a quadri fin sotto il ginocchio, maglia color giallo pastello e "calzature" indefinibili. I nostri sguardi si incrociano, io osservo, incuriosito, attento, lui abbassa lo sguardo e scappa. Forse per timore, perché lui rappresentava cinque persone, io in quel momento ne rappresentavo cinquantamila, forse per un po' di vergogna verso se stesso. Eppure io gli avrei parlato, avrei chiesto il perché di tanto odio e rifiuto nei miei confronti, ma del resto cosa mi aspettavo da qualcuno che vorrebbe un mondo di falsità, un mondo che ignora l'amore vero? Quale dialogo mi aspettavo da chi un dialogo non l'ha mai nemmeno cercato e probabilmente non sarebbe in grado di sostenerlo?

Qui sotto alcuni dei miei scatti, le sentinelle non si vedono, non ho trovato loro foto nemmeno online. Come se non esistessero insomma...




07 giugno 2014

Gay Pride di Roma, appello a Renzi. Tutte le promesse non mantenute.


Eccolo. Lo cercavo da qualche giorno ed ecco finalmente un video con tutte le promesse fatte da Matteo Renzi in campagna elettorale. Chiaro e inequivocabile, il video qui sotto riporta le dichiarazioni del premier Renzi in materia di civil partnership, adozioni, omofobia e diritti LGTB. In più di un'occasione si sente l'ex sindaco di Firenze pronunciare parole come le seguenti: "...di questi  temi si parla sempre solo in campagna elettorale, poi il giorno dopo silenzio totale. Io invece prendo un impegno chiaro. In cento giorni si fanno le civil partnership alla tedesca". 



Bene, ad oggi è accaduto esattamente come in ogni altra occasione. Tante parole in campagna elettorale e poi SILENZIO! Giugno è il mese dell'orgoglio gay in quasi tutta Italia, a partire da oggi con il Pride di Roma. Caro Renzi, i cento giorni sono passati, venti sono gli anni trascorsi dal primo gay pride il Italia. E' tempo di metterci la faccia!

31 marzo 2014

Immagini commoventi dei primi matrimoni nel Regno Unito


Come già abbiamo raccontato qui, il 29 Marzo è entrata in vigore la legge che autorizza i matrimoni tra persone dello stesso sesso nel Regno Unito. E proprio da quella giornata arrivano immagini d'amore e di grande felicità. Una felicità che farebbe bene a qualsiasi nazione, perché non tutto può essere risolto o migliorato solamente con politiche economiche.
A questo link, l'articolo completo di Buzz Feed con 52 immagini di quel giorno.




29 marzo 2014

Celebrati i primi matrimoni gay in Gran Bretagna


E' entrata in vigore a mezzanotte, in Gran Bretagna, la legge che legalizza i matrimoni omosessuali, e subito dopo lo scoccare dei dodici rintocchi, sono stati celebrati i primi matrimoni nel Galles e in Inghilterra. A Brighton i primi sono stati Neil Allard e Andrew Wale: "siamo sempre più consapevoli di quanto siamo fortunati a vivere in una parte del mondo relativamente tollerante". La riforma entrata in vigore ha soprattutto un valore simbolico, poiché le coppie omosessuali già godono degli stessi diritti genitoriali delle coppie eterosessuali e possono ad esempio adottare bambini, ricorrere alla fecondazione assistita o alla maternità 'surrogata'. "Non volevamo sposarci finchè la nostra unione non fosse stata equivalente a quella di mia madre e mio padre", ha spiegato Teresa Millward, 37 anni, che ha sposato nello Yorkshire la sua compagna da 11 anni.
Il premier Davide Cameron si è espresso con queste chiare e semplici parole: 
"Non sarà più importante in Gran Bretagna sapere se sei eterosessuale o omosessuale: lo Stato riconoscerà il rapporto nello stesso modo".
Parole che permettono di tirare una boccata d'aria in un momento in cui da diverse parti del mondo giungono solo pessime notizie riguardanti leggi e comportamenti a dir poco omofobi. 





11 dicembre 2013

India: l'omosessualità è di nuovo illegale


Oggi, 11 Novembre 2013, la Corte Suprema indiana ha confermato la validità della legge che definisce illegale l'omosessualità in India. Dopo il ricorso di alcune associazioni cattoliche, la Corte ha cassato una sentenza di un tribunale di Nuova Delhi del 2009, che rendeva legali i rapporti in privato tra adulti consenzienti dello stesso sesso. La legge ora ritiene l'omosessualità un comportamento contro natura, punito con sanzioni pecuniarie e con la detenzione fino a dieci anni.

Per la comunità LGBT (anche se io direi per tutta l'umanità) oggi è un'altra giornata di merda. Human Rights Watch, nella persona della sua direttrice per l'Asia Meridionale, ha affermato che il massimo tribunale indiano “ha cancellato anche il diritto di tutti, protetto a livello internazionale, alla privacy e alla non discriminazione” e ha aggiunto che “la sentenza della Corte Suprema è una deludente battuta d’arresto per la difesa della dignità umana, e per i diritti fondamentali alla privacy e alla non discriminazione”.
Considerando che la pena massima fino al 2009 era l'ergastolo, ora non mi stupisco più di nulla.



06 dicembre 2013

Università di Bologna: congedo matrimoniale a coppia gay


L'università di Bologna ha concesso le due settimane retribuite, che spettano di diritto ai coniugi dopo il matrimonio, a un dipendente specializzato, sposatosi all'estero con il compagno. E proprio in questa occasione è stato rivelato che non è la prima volta che tale congedo viene dato a coppie omosessuali. In passato, già un professore e a una coppia di donne ne beneficiarono, anche se il fatto non venne mai reso pubblico per ragioni di riservatezza. Il prorettore dell'Alma Mater ha dichiarato: 
"All'interno di una materia notoriamente discussa, l'ateneo ha ritenuto di confermare anche in questo caso una prassi amministrativa, già in atto da tempo, nel pieno rispetto della privacy delle singole persone. Ciò appare coerente anche con la dimensione e composizione internazionale dell'ateneo".

Il mondo gay esulta: il fatto che questa richiesta sia stata accettata da un ente pubblico "rappresenta sicuramente una differenza rispetto ad altri casi", come ha affermato il senatore del PD, Sergio Lo Giudice, perché nel privato, alcuni diritti cominciano ad affermarsi sempre di più. È infatti di pochi giorni fa la notizia che il colosso della grande distribuzione Coop Adriatica ha varato per i propri dipendenti gay un pacchetto di diritti che comprende anche il congedo matrimoniale o la possibilità di assistere il compagno malato.
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