26 ottobre 2008

Bears on a dancefloor

Questo weekend l’ho passato al Trap. Non c’ero mai stato. Le voci che giravano mi intimorivano. Dark chilometriche piene di oggetti per ogni tipo di tortura, orge in piena luce, sesso estremo. Insomma, tutta roba che un tempo mi faceva arrossire al solo sentirla e che ora mi incuriosisce. Purtroppo sono capitato nella serata dedicata agli orsi, ma sprezzante del pericolo e della totale indifferenza che ho per questa particolare tipologia di uomo, ci sono andato comunque. Ecco in breve alcune considerazioni sulla serata.

Gli orsi non ballano. Ciondolano come grasse gatte pelose a bordo pista, aspettando che qualcuno ci finisca in mezzo per sbaglio o inciampando. Anche nel momento di più elevata densità non mi è mai capitato di dover difendere a colpi di anca il mio metro quadrato di stage nel quale esibirmi. Che è poi quel sale che dà gusto alla competizione.

Certi tipi di orsi sono notoriamente, come dire, corpulenti? leggermente sovrappeso? Con un girovita abbondante? Insomma. Grassi come dirigibili. Nulla in contrario visto che puntiamo a mercati differenti. Il problema nasce quando migrando da una sala all’altra, passando per un corridoio, due di questi oggetti non identificati si incrociano, causando la paralisi completa della circolazione.

In cerca di sesso e perversione avevo più l’impressione di essere capitato in un ospizio pieno di vecchie obese baffute.
Ho cercato di vincere le mie resistenze guardando da cima a fondo ogni personaggio che mi capitava davanti, ma dopo poco ho capito che l’unica cosa da vincere in me era la noia .

Gli orsi non gridano come pazze isteriche sulle prime note di una canzone di Britney o Madonna. Perché non le mettono. Non pensiate che quindi ruggiscano o grugniscano o emettano qualche altro suono squisitamente animalesco e virile. No. Al massimo bofonchiano qualcosa sotto i baffi.

La dark era più illuminata della pista da ballo e dopo un paio di giri mi son detto… se la roba che c’è qua dentro è la stessa che gira in pista, meglio lasciar stare. L’immagine di potermi ritrovare attaccato a un muro, schiacciato da due quintali di carne pelosa e sudaticcia ansimante mi gelava il sangue nelle vene!

Come gran chiusura della serata, ritorno alla macchina e scopro che è stata scassinata. Questa è la seconda volta in un mese che mi capita. Fortunatamente non hanno trovato nulla di valore… neppure un nokia 3310 da rubare… quasi mi dispiace! A questo punto però sto iniziando a pensare di staccare direttamente la portiera del passeggero. Così. Giusto per evitare la rottura di risistemare per l’ennesima volta la serratura.

1 commento:

  1. Povera Franka, te l'avevo detto di non andarci...

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...