03 dicembre 2006

Istruzioni per l'accoppiamento

Vi ricordate la canzone di Irene Grandi "Prima di partire per un lungo viaggio" di qualche anno fa? Cantata dall'artista toscana e scritta da Vasco Rossi? Bene. In realtà anche questa canzone è stata riscritta prendendo spunto dalla poesia "La difficoltà di fare l'amore", di G.R. Sprigionopuzzo (ora capirete perché non è mai diventato famoso), ma che solo quell'ubriacone emiliano e la Marchesa potevano conoscere. Ed ecco che, dopo la versione della Grandi, vi riporto quella originale. Anche cantata noterete che è proprio la stessa.

VERSIONE DELLA GRANDI

Prima di partire per un lungo viaggio
Devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu

Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere d'accordo
Prova ad ascoltare un po' di più

Prima di non essere da sola
Prova a pensare se stai bene tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu

Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui

Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di adattarti
Prima di pretendere l'orgasmo
Prova solo ad amarti

Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu

Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui


VERSIONE ORIGINALE

Prima di infilarti un lungo pene
Devi essere sicura che quello stia un po' su
Prima di essere eccitata
Prova a succhiarlo un po' di più

Prima di aprire le tue lunghe gambe
Controlla di non aver peli laggiù
Prima di puzzare come una vacca
Prova a lavarti un po' di più

Prima di farlo entrare con violenza
Prova a convincerlo che non gliela darai più
Prima di aver l'alito cattivo
Prova a mangiare caramelle mou

Non è facile però
Lo metti qui
Sai che proprio non lo so
Se va così

Prima di slinguarlo con la tua passione
Prova a non aver tra i denti il sugo di ragù
Prima di chiedere se gli è piaciuto
Prova a mandare tutto giù

Prima di leggere già Novella 2000
Prova a gemere un po di più
Prima di riempirti come una zampogna
Pensa che quel marmacchio lo allatterai tu

Non è facile però
Lo metti qui
Certo che sei scemo io lo so
Il culo è lì!

02 dicembre 2006

W la mamma

La mamma: "Marchesa dove vai?"
La Marchesa : "Esco"
La mamma: "Ancora? Ma sei uscita già ieri sera! Sei sempre in giro!"
La Marchesa: "Sì, ed esco anche domani e dopodomani. Ma guarda il lato positivo: quando verrai al mio funerale potrai dire "ALMENO SE L'E' GODUTA"!
La mamma: "agrhgqpf40820oqèunq3nvqpwfwrwq435v5@[[@-"

Fabiana:
ho preso un nuovo shampoo per i capelli ribelli!
Franca: Fabiana i tuoi capelli non sono ribelli, sono evasi!

È tutto riposo il punto catenella

Quando una pensa al ricamo o alla maglia è subito assalita da immagini distensive e calde. Come la solitaria teenager vecchia dentro e brutta fuori che passa le sue giornte a sferruzzare sciarpe orribili che poi ostenterà spavalda a scuola incancrenendo un problema già abbastanza drammatico. O la dolce nonnina che solo alla vista di un paio di ferri da maglia o di un gomitolo di lana riesce a dare una scossa al suo pernenne encefalogramma piatto. Fateglieli solo vedere però perchè se dovesse riuscire ad afferrarli azzarderebbe all'istante un'eccitato dritto e rovescio che finirebbe con la crocefissione dell'ignara nipotina curiosa.
A quanto pare invece, anche solo nel ricamo, esiste una tensione e una gara perenne tra punti: chi è più cool, chi meno fashion, chi decisamente cheap, e tutti sono pronti a vendersi l'anima pur di restare in vetta alla hit parade del punto. C'è chi ha tenato di vendere la nonnina, ma gallina vecchia fa buon brodo non top ten, a parte Madonna.
Il punto catenella - insieme al palestrina - è il rappresentante tipico della categoria dei punti annodati, di quei punti cioè che si allineano uno dopo l'altro, sempre uguali, su un percorso a tratto unico, privo quindi di problemi di contorni, di chiaroscuri, di conteggio dei fili. Forse per questa sua semplicità è stato a lungo sottovalutato, e relegato nel gruppo dei punti da "imparaticcio" infantile. Ora però il ritorno del gusto per il ricamo semplice, dal tratto grafico senza enfasi, lo ha riportato di attualità, e soprattutto nel campo dell'arredamento il punto catenella ha un grande avvenire. Viene infatti ricamato in sostituzione della passamaneria su mantovane, copriletti, copricaloriferi, e la surclassa dcisamente perchè è più duttile, infinitamente più raffinato, sempre pronto all'applicazione più personale e più inedita. Lo si ricama in due, tre, cinque file accostate, con conote grosso bianco, su un fondo scelto nei colori classici: ruggine, verde palude, tabacco, fragola scuro, ma soprattutto blu spento e giallo oro. Ma anche sul percorso a filo unico questo simpatico punto si mostra sotto la luce migliore: ed eccolo su quelle tovaglie di media eleganza così "portabili", così "giovani", su copriletti freschi e adatti ad ogni stile di arredamento; su asciugamani allegri e "diversi".
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